Cannes 1960

La dolce vita di Fellini Palma d'oro a Cannes

Cannes, 20 maggio 1960, La dolce vita di Federico Fellini ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes: « Ho messo tutto il mio impegno in questo film, — ha dichiarato Fellini — ma in questi ultimi giorni, dopo la fredda accoglienza di una parte della stampa, avevo qualche dubbio. Sono contento che che ci abbia creduto una giuria seria come questa di Cannes. Per un regista italiano, oltre tutto, è una vera soddisfazione vedere un proprio film onorato con il massimo premio di un festival internazionale. Infatti, è come portare un contributo alla stima che all’estero già si nutre per il nostro cinema ».

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Nella sala del Palais des Festivals termina la proiezione di Ombre bianche di Nicholas Ray e Baccio Bandini. Qualche stentato applauso. Poi attaccano con la Marsigliese; il disco è ancora più usato dell’anno scorso, ma ognuno assume la posa di Clemenceau sulla sua rupe. Tuttavia un leggero brusio si forma nella « corbeille »: sono Fellini, Antonioni e Jeanne Moreau, gli eroi del giorno, che raggiungono furtivamente i lati del palcoscenico allo scopo di non farsi attendere quando verranno chiamati. Poi Georges Simenon, circondato dai membri della giuria in alta uniforme e da bandiere gagliardamente rette dalla squadra calcistica di Nizza, si raschia la gola e legge il Palmarès. E si vedono signori decorati urlare, dame coperte di gioielli fischiare come « sergents de ville » (i fischietti venivano venduti all’ingresso). Si vede Fellini inviare baci a una sala infuriata, Antonioni impallidire, Jeanne Moreau che lascia cadere il suo premio, Simenon borbottare; tutte cose che non si vedevano da parecchi anni. È il segno delle annate felici, e anche questa non ha smentito la tradizione.
Dominique Delouche
(cinema nuovo, maggio-giugno 1960)